di Mario Giorgianni

Una narrazione romanzesca supportata da dati storici e testimonianze dirette. Protagonisti quattro uomini: Polifemo, il bandito che diventerà senatore; Vinciguerra, l’ingegnoso inventore della serra; Rosselli, il signorotto protetto dalla buona sorte; e Tumino, lo squadrista figlio di una prostituta. Così diversi fra loro, tutti partono dalla medesima condizione di orfani umiliati, dalla quale si affrancheranno.

«Una serra è uno spazio dell’uomo. Una distesa di serre costruisce un’immagine della città dell’uomo. L’idea della serra, se è concepita come sistema e metodo, è una specifica idea di città. Non solo riguardo alla forma urbana, quanto nel senso che la sostanza dell’uomo moderno consiste nel suo essere cittadino».

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