Biblioteca Vivente

Uva noir

Di Gabriella Genisi

Uva noirPer rosolare Giovanni a puntino, vado giù di focaccia. La focaccia dalle parti nostre è faccenda seria, ha quasi il valore di una madeleine proustiana, ci basta l’odore per essere felici. E non lo dico per vantarmi, ma la focaccia come viene a me non viene a nessuno. Provare per credere. E quando Giovanni l’assaggerà, sarà come assaggiare il corpo morbido mio

In una Bari sonnolenta e distratta, dove i tanti scandali scuotono il perbenismo della città, un bambino scompare, e qualche giorno dopo viene ritrovato senza vita nel giardino della villa di famiglia Le indagini di polizia si rivelano subito piuttosto complesse. Tra i sospettati c’è la mamma del bimbo, donna molto bella e inquieta, meglio conosciuta con il soprannome di Uva ‘gnura, Uva nera. Separata dal marito, un farmacista assai noto e rispettato, la donna risulta essere invischiata in affari loschi e frequentazioni malavitose. Ma il caso si ingarbuglia terribilmente, un vero rompicapo per Lolita Lobosco, Commissario in servizio alla Questura di Bari, sezione Omicidi. Finalmente innamorata, per giunta, Lolì si divide tra le investigazioni, i pericoli del mestiere e la variopinta vita privata, fatta di cenette al lume di candela, manicaretti afrodisiaci, amicizie non sempre innocenti e maldicenze a tutto spiano. Un nuovo avvincente giallo per la scaltra ed esuberante Lolì.

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