In questi giorni, cioè in realtà già da un mese, nell’America che scrive c’è tantissimo fermento per questo evento che si ripete ogni anno. Il mese di novembre viene interamente dedicato alla scrittura. Un mega concorsone in cui partecipano tutti, scrivendo una “novella” per dirla con le loro parole. Il termine non deve trarre in inganno: “novella” in inglese indica i romanzi brevi, 50000 parole. Tutte scritte in un mese. Dal 1 novembre al 30.
Non si possono inserire in concorso opere già scritte e pubblicate passo passo. Si deve per forza iniziare a scrivere dal primo giorno. Cosa si può preparare in anticipo?
I personaggi, le ambientazioni, la storia e la trama. In effetti con questi capisaldi già pronti è possibile… Certo non per me che ho scritto 20000 parole in un anno.
Giusto per dare un riferimento di lunghezza secondo i nostri parametri, 50000 parole corrispondono a circa 300000 battute spazi compresi, come vi avevo già spiegato nel post di un mese fa.
Alla fine dell’articolo vi segnalo il link per leggere il regolamento del concorso, magari qualcuno di voi intende partecipare. Possono partecipare opere scritte in ogni lingua, quindi non siamo obbligati a scrivere in inglese. Negli anni scorsi ci sono stati degli italiani che hanno partecipato, potete vedere i loro nomi e il titolo delle loro opere nel sito del concorso.
Necessariamente un’opera che partecipa al concorso è una prima stesura. La questione è quella di creare una buona prima stesura. Creare non solo i personaggi prima, ma anche tutta la storia e il suo setting permette, o dovrebbe permettere, di occuparsi solo della scrittura fisica della storia.

Chiunque arrivi a concludere le 50.000 parole ha “vinto”. Non c’è in premio la pubblicazione o un cesto di frutta, solo la possibilità di dire “io ce l’ho fatta!”

Ecco il link: NaNoWriMo

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    1. Il NaNoWriMo ha il grande vantaggio che il “vincere” non dipende da una giuria, più o meno qualificata/disinteressata/corretta… è una gara di costanza e contro il tempo. Vince chiunque riesca a mettere in fila 50.000 parole. Non importa la grammatica, se il romanzo è editato bene o no… quello è un lavoro che si fa dopo, da gennaio in poi…(dicembre è dedicato al riposo e alla meditazione sulla storia).

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