di Bertrand Russell  sul potere
Nel 1938, quando le dittature nazi-fasciste dominano la scena politica e si è alla vigilia dell’aggressione alle democrazie dei paesi europei, Bertrand Russell pubblica un libro che affronta il concetto di potere in modo del tutto originale. In netta opposizione con l’ideologia marxista, per Russell il movente fondamentale degli uomini non è affatto quello economico. La ricchezza non è altro che un mero mezzo per raggiungere il fine ultimo del potere, il più importante dei desideri umani. A differenza dell’animale, i cui desideri sono legati alla sola sopravvivenza, l’uomo, nella visione russelliana, è una macchina desiderante che vive nell’eterna insoddisfazione. Il potere rappresenta la possibilità di realizzare tutti i desideri e la sua ricerca è diventata il più importante elemento di sviluppo della società.

Sul potere, ancora oggi attualissimo, analizza il potere sia dal punto di vista storico sia nelle sue molteplici forme, finendo con l’erigere uno straordinario baluardo a difesa della libertà, contro l’invadenza del potere e di ogni forma di dittatura.

Questa nuova edizione del saggio contiene una Prefazione di Ernesto Galli della Loggia, firma di punta del Corriere della Sera.

Titolo: Sul potere
Autore: Bertrand Russell
Casa editrice: Longanesi
pagine: 330
costo cartaceo: 16.90

In libreria dal 20 maggio

 

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