Novembre si avvicina, per chi si occupa di scrittura con un occhio all’America questo è IL mese della scrittura.

Novembre significa NaNoWriMo (National Novel Writing Month) cioè una sfida a cui tutti gli aspiranti o emergenti scrittori e i blogger americani che si occupano di scrittura partecipano. Sempre più italiani osano… osano lanciarsi in una sfida in cui non ci sono classifiche, il cui unico premio è aver completato la prima bozza del proprio libro. Mica poco, se si considera che per chi vuole fare le cose bene, la prima bozza è difficile e non va mai bene abbastanza.

Il consiglio che tutti danno in questa fase, cioè nella fase della sfida, è quello di non editare mentre si scrive, in modo da non essere ipercritici e scrivere le benedette 1667 parole giornaliere. Questo, infatti, è il numero di parole che porta, alla fine del mese, ad aver completato un testo di 50.000 parole (mediamente 300.000 battute spazi inclusi).

Si inizia a scrivere il 1 novembre e si conclude il 30.

Il primo anno non ho avuto successo, mi sono arenata intorno alle 12.000 parole se non ricordo male… il secondo anno, ho fatto tesoro dell’esperienza e ho portato a termine la sfida.

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Nel corso degli anni, ho pubblicato dei post che possono ora tornare un po’ utili a chi vuole lanciarsi nell’impresa. Ve li raccolgo in modo che possiate ritrovarli più facilmente.

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E quest’anno? Quest’anno non lo so. Non ho preparato nulla, ho solo in mente un’abbozzo di storia. ambientato nello stesso universo degli altri, ma non l’ho minimamente organizzato. Io ho bisogno di vedere gli eventi nel loro ordine sequenziale e “consenguenziale”. Qui ho un inizio, una fine, qualcosa che sta nel mezzo, ma nulla che mi permetta di arrivare a 50000 parole, forse, se sono fortunata e in preda ad un delirio di scrittura, riesco ad arrivare a 10.000. Mi limiterò a guardare, a fare il tifo per i miei compagni dell’anno scorso e ad editare un libro di ricette che mi chiede da anni di essere completato. Anche quella è una bella sfida…

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