Pugni

di Pietro Grossi Pugni

Nel 2006, appena uscito, questo libro suscitò subito una magnetica attrazione nei lettori e nella critica che parlò di una rivelazione. Fu un vero caso letterario. Sarà stato quell’inizio folgorante: «A me la faccenda della boxe piaceva parecchio. Non so cos’era. Forse anche la formidabile sensazione che c’era un luogo dove avevo qualche numero, o dove comunque potevo battermi ad armi pari». O il titolo che con vaghezza ricorda Hemingway e i raccontatori americani, al cui forte modo di sentire realistico e poetico questi tre racconti nettamente si ispirano. O la giovinezza dello scrittore che aveva allora ben meno di trent’anni. O questo parlare di giovani che la copertina fa balenare, in lotta, avversari e complici, per una specie di unità dell’esperienza perduta in frammenti.
Un’attrazione poi sostenuta, aprendo il volume, dall’intensità eccezionale del primo racconto, Boxe. Narra del Ballerino e della Capra: è come se tutto il loro tempo, quello breve trascorso ma anche il futuro, fosse stato disegnato per il loro incontro sul ring. Il Ballerino è per bene e «sfigato» secondo l’autodefinizione; con la sua leggerezza da libellula sul quadrato, è diventato una leggenda, La Capra, è povero, è sordo ed è un campione che scala la vittoria come le capre i burroni. È questo un ritratto che si incide nel profondo, di ragazzi alle prese con l’iniziazione alla vita e con l’illusione accecante del segreto dell’esistenza.
Cavalli, il secondo racconto, ha come un andamento di ballata in spazi aperti: due fratelli, ricevono dal padre due cavalli e il via al loro destino. Uno dei due va in città in cerca di avventura, l’altro resta. Una ferita aperta da lavare li ritrova fianco a fianco e svela chi è già uomo e chi deve ancora diventarlo.
La scimmia, il terzo, narra la voglia di sparire come soluzione possibile: l’amico conosciuto come più ricco, più fortunato, improvvisamente decide di essere una scimmia. Il velo del delirio si attacca all’amico sano quasi a rappresentare un’altra visione della vita, come il nostro doppio che ci sta sempre accanto.
Titolo: Pugni
Autore: Pietro Grossi
Casa editrice: Sellerio
Collana: La memoria
Numero pagine: 200
costo cartaceo: 13,00
costo ebook: 8,99
EAN: 9788838937200

dicono di quest’opera:

Un giovanissimo scrittore di un’epica del quotidiano, dell’eterno bisogno di provare a se stessi che si è veri, in tre racconti dell’inappagata ricerca di un’unità dell’esperienza dentro un mondo frantumato e narcisista.

«Un libro perfetto, se è concesso che ogni tanto anche il critico si lasci andare».

Giovanni Pacchiano, Il Sole – 24 Ore

«Tre racconti esemplari: tre storie di quelle che uno pensa vorrei averle scritte io, sapendolo fare, o almeno averle immaginate».

Concita De Gregorio, La Repubblica

«Pietro Grossi è una felice scoperta di casa Sellerio, una vocazione letteraria non ipotecata dalle mode, dalle scuole di scrittura, dalle avanguardie à la coque. I tre racconti d’esordio sono lì a documentarla, ciascuno una prova sicura».

Bruno Quaranta, ttl – La Stampa

La passeggiata di Kant

di Roger-Pol Droit La passeggiata di Kant

Una piccola storia della filosofia a partire dalla dimensione del camminare attraverso 27 racconti divertenti e profondi sui filosofi più amati e conosciuti.

Il libro traccia un percorso dalla Grecia antica ai giorni nostri, per capire quanto il camminare definisca la nostra umanità e per scoprire come camminare, pensare e parlare siano in verità un unico movimento.

Da un grande divulgatore francese, un libro originale e accessibile a tutti, che unisce due argomenti di successo: la filosofia e la passione per il camminare.

Il sandalo di Empedocle, il bastone di Diogene, il buon cammino di Confucio, la linea retta di Cartesio, il cammino della Storia di Marx, la camminata selvaggia di Thoreau, e molti altri… Camminare è un’attività che ha a che fare col pensiero. Aristotele misurava a grandi passi il Liceo con i suoi allievi; Kant passeggiava quotidianamente per Königsberg; Rousseau attraversava la Francia a piedi; Nietzsche vagava sulle cime di Sils-Maria. Molti filosofi che hanno elaborato il loro pensiero a grandi passi sono raccontati in queste pagine. In 27 racconti divertenti e profondi, Roger-Pol Droit costruisce, a partire dalla dimensione dell’andare a piedi, una piccola storia della filosofia. Una passeggiata letteraria, originale ma accessibile a tutti, su che cosa vuol dire davvero il camminare.
Titolo del libro: La passeggiata di Kant
Autore: Roger-Pol Droit
Casa editrice: Ponte delle Grazie
Genere: saggio filosofico

Disponibile da settembre 2017

 

La piccola libreria di Venezia

di Cinzia Giorgio la-piccola-libreria-di-venezia_9481_

Margherita ha un dono: sa consigliare a ogni persona il libro giusto. È per questo che, delusa dalla fine della sua storia d’amore, lascia Parigi e torna a Venezia, con l’intenzione di aprire una libreria nella bottega d’antiquariato appartenuta al padre. Poco prima dell’inizio dei lavori di ristrutturazione, rovistando tra vecchie carte, Margherita trova, incastrata in fondo a un cassetto, una foto che ritrae una giovane donna. “Per Anselmo, il mio grande amore”, recita la dedica sul retro, che riporta anche data e luogo: aprile 1945, Borgo degli Albizi, Firenze. Margherita nota con stupore che la ragazza ha al collo un ciondolo identico a quello che le ha lasciato suo zio Anselmo. Com’è possibile? Quel ciondolo è un pezzo unico, non può trattarsi di una copia. Incuriosita dalla scoperta, decide di indagare e parte per Firenze. La sua piccola ricerca la conduce in una libreria, la cui proprietaria è la figlia di Emma, proprio la donna della foto. Ma in quel luogo Margherita conosce anche qualcun altro: Fulvio, uno scrittore un tempo famoso, che non pubblica da anni e che nasconde un mistero nel suo passato…

Titolo: La piccola libreria di Venezia
Autore: Cinzia Giorgio
Casa editrice: Newton Compton
genere: sentimentale
Numero pagine: 288
costo cartaceo: 7,50
costo ebook: 0,99
ISBN: 9788822707673

Una giovane donna alla ricerca del suo passato. Un incontro del destino tra le pagine di un libro.

Hanno scritto di La collezionista di libri proibiti

«Cinzia Giorgio imbastisce sapientemente una storia tutta costruita sulla passione per la lettura dimostrandosi una scrittrice colta, che sa maneggiare molto bene la lingua e le parole.»
Leggendaria

«Un romanzo al femminile, ma non banale, appassionato, che ha per protagonista l’amore per i libri.»
Mangialibri

«Cinzia Giorgio ha compiuto l’impresa: presentare nel panorama della contemporanea narrativa italiana un libro che costruisce un ponte tra romanzo storico, romanzo di formazione e romanzo d’amore.»
sulromanzo.it

 

Cuciniamo giapponese

di Amy Kaneko cuciniamo-giapponese_9485_

Sono sempre di più gli appassionati di cucina giapponese. Ma quasi tutti pensano di poterla gustare soltanto al ristorante, convinti che sia troppo complicato prepararla a casa. Amy Kaneko, un’americana sposata con un giapponese, sfata invece questo mito: cucinare giapponese si può! È possibile cimentarsi con sushi, ramen o pesce crudo, utilizzando ingredienti facili da trovare e strumenti familiari, per realizzare del vero cibo giapponese dal sapore autentico e delizioso. Amy porta la sua esperienza dentro le nostre cucine: dai piatti giapponesi per eccellenza, come gyoza e tempura, a quelli Yoshuko, influenzati dalla tradizione occidentale, come il riso al curry, o l’omu rice, una frittata con ripieno di riso fritto con pollo e pomodoro. Ma non mancano capitoli dedicati a tofu, uova, verdure, pesce, molluschi e carne. E, naturalmente, ai noodles di riso. Una varietà di piatti non difficili da realizzare, alcuni dei quali molto apprezzati anche dai bambini!
Titolo: Cuciniamo giapponese
Autore: Amy Kaneko
Casa editrice: Newton Compton
genere: guida cucina
Serie: Grandi Manuali Newton
Numero pagine: 192
costo cartaceo: 7,50
Costo ebook: 4,99
ISBN: 978-88-541-9690-2

Gustose e semplici ricette per rimanere in forma e vivere a lungo e in salute

Cucinare giapponese si può!
Ricette per tutti, facili da preparare a casa

 

Negli occhi di chi guarda

di Marco Malvaldi Negli occhi di chi guarda

Nel cuore della Maremma toscana un autentico carosello di personaggi ruota attorno al Podere Pianetti, e ai suoi misteri: una contesa in famiglia, un quadro introvabile, un cadavere che emerge tra le sterpaglie di un incendio, e le capacità inventive di un narratore che intreccia magistralmente scienza arguzia e spirito toscano.
In un posto isolato e bellissimo della Maremma toscana, un’enorme tenuta tra le colline e il mare, si ritrova una compagnia di persone diverse tra di loro. È un appuntamento del destino, anche se non lo sanno. Si sta decidendo se vendere o no, a un gruppo finanziario cinese, la proprietà dove dimorano. E per ciascuno di loro, Poggio alle Ghiande è qualcosa di più che un semplice grande podere. I due proprietari, i gemelli Zeno e Alfredo Cavalcanti, sono divisi, pur senza aperta discordia; l’uno è un sofisticato collezionista d’arte che si è ritirato da decenni nella sua tenuta, l’altro è un broker di mondo i cui affari non vanno sempre a gonfie vele. La questione tocca in misura diversa i vari residenti che affittano i pochi alloggi nella tenuta. Quelli che invece sono ferocemente attaccati alla terra sono due famigli: il vecchio Raimondo, una specie di fattore misantropo che è stato lunghi anni in manicomio; e Piotr, un inquietante polacco fanatico religioso che fa il cameriere. Sono ospiti della villa anche Margherita, bella filologa chiamata a ordinare la collezione di Zeno, e Piergiorgio Pazzi, un genetista. Quest’ultimo incaricato di fare da esecutore di una singolarissima scommessa dalla quale dipenderà se vendere o meno. Una notte, un incendio improvviso divora il bosco di Poggio alle Ghiande e dentro il cerchio delle fiamme si ritrova il cadavere di Raimondo. E mentre sul vecchio fattore e su una certa opera di Ligabue scomparsa cominciano a circolare dicerie, un secondo omicidio toglie ogni dubbio sulla presenza di un assassino. Il mistero di quelle morti sta negli occhi di chi guarda.
Per Marco Malvaldi la cura dei personaggi riveste un ruolo fondamentale, non solo perché su di essi si impernia il gioco delle parti da commedia gialla dei suoi romanzi (l’umorismo), ma anche perché ognuno pur nella sua individualità viene a rappresentare un pezzo di mondo, un pezzo di costume, un pezzo di società (la satira). Così in questi misteri si respira una suspense un po’ da Agatha Christie – con un salotto di personaggi strani messi a interagire e ognuno con il suo mistero sospetto – e un’aria frizzante un po’ da Fruttero&Lucentini – con una satira di costume che non fa generalizzazioni ma dipinge tipi memorabili.
Titolo: Negli occhi di chi guarda
Autore: Marco Malvaldi
Editore: Sellerio
N° pagine: 250
Genere: romanzo
Costo cartaceo: 14,00
Costo ebook: 9,99
EAN: 9788838936845

Il mangiatore di carta

di Edgardo Franzosini il mangiatore di carta

La storia sconosciuta di Johann Ernst Biren, curioso personaggio settecentesco, scoperto dall’autore tra le pagine delle Illusioni perdute di Balzac, col vizio ossessionante di divorare carta vergata di inchiostro. Attraverso libri, atti, documenti, memorie, epistolari, il racconto di una vita vera talmente incredibile da sembrare immaginaria.
Johann Ernst Biren, il mangiatore di carta, era per Balzac un esempio di «imperio del vizio». Eppure il poderoso scrittore gli dedica un brevissimo studio in un paio di pagine delle Illusioni perdute, facendo mostra quasi di voler strappare il segreto nascosto di quel curioso personaggio. Una curiosità che questo avventuriero settecentesco merita tutta: di natali oscuri finì con il diventare signore di Curlandia ed eminenza grigia dell’Impero russo; bellissimo di aspetto, capace di una grafia meravigliosamente elegante (risorsa preziosa in un’epoca di manoscritti), soccombeva a un vizio ossessionante: mangiare carta vergata di inchiostro, fino a divorare trattati internazionali e documenti preziosissimi dei sovrani cui prestava la sua opera di scrivano. Un gusto travolgente per la carta e l’inchiostro che lo portò sull’orlo del patibolo, da cui lo salvò, come un più modesto Casanova, l’avvenenza e la fuga.
Inseguendo Balzac, Edgardo Franzosini del Mangiatore di carta racconta la storia sconosciuta, frugando in documenti di ogni tipo e recuperando coincidenze e suggestioni. In una biografia romanzesca che aggiunge alla rappresentazione delle notizie sul Mangiatore altre due dimensioni: la storia quotidiana piccola e grande che gli turbinava intorno, e un altro piccolo mistero che accende l’interesse: perché Honoré de Balzac si appassionò a quel favorito, e perché non finì di raccontarne la storia? Cosa di personale lo attraeva o respingeva, o entrambe, di quel rapido e strano passante della storia?
Titolo: Il mangiatore di carta
Autore: Edgardo Franzosini
Editore: Sellerio
N° pagine: 144
Genere: romanzo
Costo cartaceo: 12,00
Costo ebook: 8,49
EAN: 9788838937217

Magic

di V.E. Schwab Magic

Kell è uno degli ultimi maghi della specie degli Antari ed è capace di viaggiare tra universi paralleli e diverse versioni della stessa città: Londra. Ci sono la Rossa, la Bianca, la Grigia e la Nera, nelle quali accadono cose diverse in epoche differenti. Kell è cresciuto ad Arnes, nella Londra Rossa, e ufficialmente è un ambasciatore al servizio dell’Impero Maresh, in viaggio alla corte di Giorgio III nella Londra Grigia, la più noiosa delle versioni di Londra, quella priva di magia. Ma Kell in verità è un fuorilegge: aiuta illegalmente le persone a vedere piccoli scorci di realtà ai quali, solo con le proprie forze, non avrebbero mai accesso. Si tratta di un hobby molto rischioso, però, e Kell comincia a rendersene conto. Dopo un’operazione di trasporto illegale andata storta, Kell fugge nella Londra Grigia e si imbatte in Delilah, una strana ragazza che prima lo deruba, poi lo salva da un nemico mortale, e infine lo convince a seguirla in una nuova avventura. Ma la magia è un gioco pericoloso e se vuoi continuare a giocare prima di tutto devi imparare a sopravvivere…

 

Titolo: Magic
Autore: V.E. Schwab
Casa editrice: Newton Compton
genere: fantasy
Numero pagine: 416
costo cartaceo: 7,50
costo Ebook: 0,99
ISBN: 9788822707840

Quei piccoli grandi eroi che salvarono i libri

di David Fishmanquei-piccoli-grandi-eroi-che-salvarono-i-libri_9445_

La storia vera della brigata della carta che salvò migliaia di libri dal regime nazista

Vilnius, 1941. Le armate tedesche entrano nella capitale lituana e cominciano a saccheggiare la città ricca di tesori d’arte. Nel frattempo gli ebrei vengono ammassati nei ghetti, e sparatorie e uccisioni sono all’ordine del giorno. Nelle biblioteche della città, i direttori Herman Kruk e Zelig Kalmanovich provano a salvare dei libri, nascondendoli ai nazisti. Quando però gli ufficiali della Einsatzstab Reichsleiter Rosenberg, l’unità speciale nazista incaricata delle confische e dei saccheggi di opere dell’ingegno, iniziano a distruggere documenti importanti, Kruk si impegna a sabotare i loro piani. Nasce così la “Brigata della Carta”, un gruppo di uomini e donne che decidono di sfidare la morte per salvare i libri. Costretti a lavorare in condizioni estreme, mettono in atto delle astute strategie per salvare il patrimonio culturale ebraico; con il passare del tempo, la brigata diventa una vera e propria forma di resistenza. Nemmeno la brigata, però, può nulla di fronte alla liquidazione nel ghetto di Vilnius. Alcuni membri si danno alla fuga, altri decidono di rimanere nel ghetto e affrontare il destino che i tedeschi hanno in serbo per loro; pochi sopravvivranno e diventeranno degli eroi, mentre la maggior parte di loro verrà catturata e deportata nei campi di concentramento, dove troverà la morte. Quei piccoli grandi eroi che salvarono i libri è una storia di eroismo, di resistenza, di amicizia, d’amore e di devozione assoluta alla letteratura e all’arte. Ma soprattutto, è una storia vera.

 

Titolo: Quei piccoli grandi eroi che salvarono i libri
Autore: David Fishman
Casa editrice: Newton Compton
genere: romanzo storico
Serie: I volti della storia
Numero pagine: 384+16
costo cartaceo: 7,50 (in promozione)
Costo ebook: 4,99
ISBN: 9788822701190

Una storia epica di eroismo e coraggio

«Un libro appassionante, al cardiopalma. Fishman scrive con la precisione dello storico, ma anche con la sensibilità del fine letterato.»

«L’ispirato ritratto del ghetto di Vilnius e del coraggio e della fedeltà di coloro che vi hanno abitato durante il regime nazista.»

«Dimentichiamo spesso che il Terzo Reich ha cancellato dalla faccia della terra, non solo gran parte della popolazione ebraica, ma anche i suoi preziosi tesori.»

 

Flavia de Luce e il cadavere nel camino

di Alan Bradley Flavia de Luce e il cadavere nel camino

1952. Flavia de Luce – grandissima esperta di veleni con un talento sherlockiano per chimica e delitto – ormai ha 12 anni e dall’Inghilterra viene spedita a Toronto, dove proseguirà gli studi presso la stessa Accademia femminile frequentata a suo tempo dalla madre Harriet. Nonostante il trasferimento in Canada non sia particolarmente gradito a Flavia, la nuova scuola le promette la concreta possibilità di penetrare nel mistero che circonda la figura della madre. E se questo non bastasse, appena sistemata nella sua camera di collegiale, dal camino piomba giù, avvolto nella bandiera dell’Union Jack, un cadavere mummificato. La piccola investigatrice si mette all’opera.
Sembra che Alan Bradley, il creatore di questa serie su un’argutissima adolescente detective, sappia così bene cos’è un’inglese, cos’è un college carico di tradizioni, cos’è un investigatore e cosa pensa una dodicenne, da miscelarli senza paradosso in misteri carichi di brume e di suspense stilizzata in cui il lettore si sente direttamente al cospetto della disarmante, innocente e provocatoria ironia di una ragazzina.

La dodicenne Flavia de Luce, dopo tante avventure, è ormai un’esperta dell’indagine scientifica.
Ma la nuova rete di enigmi che l’attende è piombata molto lontano dal laboratorio di chimica dove ama passare le giornate nel castello malconcio della sua famiglia decaduta. Il colonnello suo padre e zia Felicity, per ragioni poco chiare, hanno imposto che si iscrivesse all’Accademia Femminile della signorina Bodycote. L’Accademia è in Canada, a un Oceano di distanza dal caro Bishops Lacey, il piccolo villaggio dove sorge Buckshaw, la magione degli avi. Anche la madre Harriet studiò in quel vecchio college, dove la sua memoria è venerata da quando morì in Tibet misteriosamente. Le regole sono ferree, le istitutrici rigide come sergenti, e le compagne più o meno nevrotizzate dalla disciplina, però Flavia è un osso duro e facilmente comincia a conquistarsi una certa leadership.
All’improvviso davanti agli occhi di Flavia si apre la scena di una collegiale priva di sensi accanto a un cadavere mummificato e avvolto in una bandiera. Con la testa staccata dal corpo, è crollato giù dal camino spinto da chissà cosa. È un lampo, cui segue una grande confusione e l’arrivo della polizia. Flavia trova il tempo di osservare l’essenziale. Per fortuna la sua travolgente curiosità non incontra ostacoli da parte del simpatico ispettore di polizia incaricato, che non ha obiezioni ad averla in mezzo ai piedi, ma intanto cominciano a sparire ragazze. La plumbea nebbia di paura che scende tra quelle stanze, favorendo ogni tipo di sospetto tra i dimoranti, spinge la piccola Flavia ad affondare di più lo sguardo tra i vecchi segreti dell’Accademia, a interrogarsi sui motivi nascosti che hanno deciso la sua famiglia a mandarla lì. E alla fine scoprirà cosa vuol dire veramente essere la figlia di sua madre.
Sembra che Alan Bradley, il creatore di questa serie su un’argutissima adolescente detective, sappia così bene cos’è un’inglese, cos’è un college carico di tradizioni, cos’è un investigatore e cosa pensa una dodicenne, da miscelarli senza paradosso in misteri carichi di brume e di suspense stilizzata in cui il lettore si sente direttamente al cospetto della disarmante, innocente e provocatoria ironia di una ragazzina.
Titolo: Flavia de Luce e il cadavere nel camino
Autore: Alan Bradley
Traduzione dall’inglese: Alfonso Geraci
Titolo originale: As chimney sweepers come to dust
Editore: Sellerio
N° pagine: 432
Genere: romanzo
Costo cartaceo: 15,00
Costo ebook: 9,99
EAN: 9788838937187

Per Flavia de Luce, argutissima adolescente detective, intrighi e segreti pieni di suspense in un college canadese carico di tradizioni frequentato a suo tempo dalla madre Harriet. È l’occasione per penetrare nel mistero che circonda la sua figura, e Flavia non se la lascerà scappare!

«Nelle pagine di Bradley contano la sapienza dell’intreccio, l’ironia, il riferimento alle migliori tradizioni del “giallo”. E lo scatto di fantasia. Ottima detective story. Nelle mani di una ragazzina» (Antonio Calabrò, Il Piccolo).

La vita segreta delle mucche

di Rosamund Young la vita segreta delle mucche

Alla fattoria di Kite’s Nest, nel cuore della campagna inglese, le mucche – ma anche le pecore, i maiali, le galline – vivono in piena libertà: possono scegliere autonomamente come muoversi, dove pascolare, chi frequentare, come trascorrere il loro tempo. E, lasciate libere, esprimono tutta la loro particolarissima identità: Chippy Minton, per esempio, non riesce a dormire con le zampe sporche di fango, e tutti i giorni fa ritorno al fienile per pulirsi. A Cicciotta gli uomini stanno più simpatici delle donne. Il toro Jake invece ha un vizio: sembra sia diventato dipendente dai fumi di scarico di un vecchio Land Rover. Gemima, la mucca più fiera e indipendente, saluta tutti quasi irritata, scrollando la testa. In questo ironico racconto capace di scaldare i cuori, Rosamund Young ci accompagna con grazia tra i campi della tenuta di famiglia, e ci svela come le mucche amano, giocano e si legano fino a formare amicizie in grado di durare per sempre, mostrandoci il mondo e la vita degli animali da una prospettiva totalmente nuova, e riportandoci a contatto con una natura affettuosa e materna, in una fattoria che non potremo fare a meno di sognare come casa.

Titolo del libro: La vita segreta delle mucche
Autore: Rosamund Young
Casa editrice: Garzanti
Genere: romanzo
Prezzo Cartaceo: 15,00 euro